Una società sana protegge gli indifesi
Gentile Direttore Feltri,sono sconvolta da quanto accaduto a Roma, nel parco di Tor Tre Teste. Una gattina è stata ritrovata in condizioni pietose, con gravi lesioni agli organi genitali, compatibili con una violenza. Le confesso che non riesco a togliermi questa immagine dalla testa. Non mangio da giorni. Ho dei gatti in casa, li ho salvati dalla strada, e ogni volta che li guardo penso a quella povera creatura e all'orrore che ha subito.Mi domando: come si può arrivare a tanto? Che tipo di mente può compiere un gesto simile? Qui non siamo più davanti solo a un reato, ma a qualcosa che inquieta profondamente, che fa paura. Direttore, la prego: mi aiuti a capire. Perché una cosa del genere non può essere liquidata come un fatto isolato.
Cara Alessandra,non c'è molto da capire. C'è da prendere atto, semmai, che quando si arriva a violentare un animale indifeso, si è già oltre ogni soglia di civiltà. Qui non siamo davanti a un gesto di crudeltà qualunque. Siamo davanti a una perversione che dovrebbe allarmare tutti. Perché chi è capace di fare questo a una gattina, creatura fragile, che si avvicina all'uomo per istinto di fiducia, è capace di qualunque cosa.
È inutile girarci intorno: questi non sono episodi che nascono dal nulla.
Nascono dal degrado, dall'assenza di controllo, dall'impunità percepita.
Negli ultimi anni ci siamo abituati a tollerare tutto. Aggressioni, violenze, reati sempre più gravi, sempre più frequenti. Abbiamo abbassato la soglia dell'indignazione, come se fosse normale convivere con il peggio. E invece no, non è normale. Non è normale che una persona, chiunque sia, possa aggirarsi per un parco e compiere un atto simile senza che questo provochi una reazione immediata, severa, esemplare. Chi ha fatto questo va trovato. E quando sarà trovato, perché deve essere trovato, deve pagare fino in fondo. Non per vendetta. Ma per difesa della società. Perché il punto non è solo quella povera gattina, che già basterebbe. Il punto è che chi arriva a questo livello di abiezione rappresenta un pericolo per chiunque. E una società che non è in grado di proteggere neppure gli esseri più indifesi è una società che ha smarrito sé stessa.
violenza sugli animali
Spiacenti, devi abilitare javascript per poter procedere.
