La scuola non deve arrendersi ai violenti
Caro direttore Feltri,sono un insegnante in pensione e leggo con sgomento ciò che sta accadendo nelle nostre scuole. Ho insegnato per quasi quarant'anni e non dico che il nostro compito fosse semplice: anche ai miei tempi esistevano studenti difficili, famiglie problematiche, episodi di ribellione. Ma oggi mi pare che la situazione sia precipitata in qualcosa di molto più grave e inquietante. Leggo di professori picchiati, presi a bastonate e a cinghiate fuori da scuola da gruppi di studenti perché colpevoli di aver rimproverato un ragazzo. E ciò che mi sconvolge ancora di più è sapere che quei docenti abbiano deciso di non sporgere denuncia contro i loro aggressori.Non è forse questa una resa? Non è un messaggio devastante anche per gli altri studenti? Se oggi dovessi tornare in aula, sinceramente credo che cambierei mestiere. Perché insegnare non dovrebbe significare mettere a rischio la propria incolumità fisica.Lei che cosa pensa di questa scelta di non........
