I cittadini di Milano hanno diritto al sonno
Caro Vittorio, Le scrivo da milanese e da Presidente del Comitato Le Vie del Centro Storico di Milano. Comitato di una zona che molti milanesi considerano privilegiata: tra Via Orazio, Via Caminadella e Via Lanzone, a due passi da Sant'Ambrogio e dal Liceo Manzoni. Dovrebbe essere un quartiere dove vivere bene. Invece, soprattutto di notte, è diventato un luogo dove vivere è sempre più difficile. Le racconto una scena ormai ordinaria. È l'una di notte, poi diventano le due, le tre, a volte le quattro del mattino. Sotto le finestre ci sono centinaia di persone che bevono, urlano, ascoltano musica ad alto volume dalle casse, discutono, ridono, litigano, sparano fuochi d'artificio. Quando finalmente il rumore si attenua, arriva il momento di alzarsi per andare a lavorare. La mattina dopo troviamo bottiglie abbandonate, vetri rotti, rifiuti, deiezioni umane davanti ai portoni e automobili danneggiate. Non sto parlando di un episodio occasionale. Lei che ne pensa?
Caro Lorenzo, la tua lettera fotografa alla perfezione una delle più grandi ipocrisie del nostro tempo: quella di una politica che si riempie la bocca di parole altisonanti come inclusione, sostenibilità, vivibilità, qualità........
