Puskin, Pasternak e una "grande lezione di vita"
Avete presente quelle frasi sciocche che di continuo scendono sul wall dei social e che hanno per tema gli occhi dell’amore? “Pensami come fossi l’ultimo tentativo per indovinare il pin” è sicuramente una delle più fortunate. Ma sono tante, perché la fantasia abbonda quando c’è da ironizzare sulle debolezze umane. Quella frase mi è venuta in mente leggendo un libro dedicato alla vita dell’editore Giangiacomo Feltrinelli. E il motivo è presto detto: contiene uno scambio epistolare tra autore ed editore che a mio avviso rappresenta l’ideale di ogni scrittore (e ovviamente di ogni editore). Starei per dire che uno dei meme ironici e scanzonati sulla falsa riga di quello citato all’inizio potrebbe essere: “Adorami come Boris Pasternak adora il suo editore italiano”. Una parte del libro (scritto da Carlo, figlio dell’editore scomparso nel 1972, e pubblicato con l’omonimo marchio con il titolo Senior service) è ovviamente dedicata alla nascita della casa editrice e di alcuni colpi editoriale che non appartengono più alla storia dell’editoria italiana ma a quella ben più blasonata della cultura mondiale. Nel giro di un biennio, infatti, il marchio del canguro pubblica giganti come Tomasi di Lampedusa e Pasternak. Il primo era, in verità, già morto all’epoca........
