menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Il metodo Mercosur

11 1
19.01.2026

Sarebbe intellettualmente disonesto negarlo: l'accordo con il Mercosur porta con sé elementi molto positivi per l'Italia e l'Europa. In una fase di rallentamento globale, l'abbattimento dei dazi su molti prodotti industriali apre spazi concreti per il nostro export manifatturiero, dalla meccanica alla farmaceutica, passando per moda e design. Per alcune filiere ad alto valore aggiunto, il mercato sudamericano rappresenta una reale opportunità di crescita. L'Italia, Paese esportatore per vocazione, non può permettersi pregiudizi ideologici sul commercio internazionale. Bene ha fatto quindi il governo Meloni a dare il suo via libera.

C'è poi un ulteriore elemento che rende l'accordo strategicamente rilevante per l'Europa: il contesto geopolitico. Il Mercosur si colloca in aperto contrasto con la nuova dottrina Donroe, con cui il presidente degli Stati Uniti rivendica per sé mano libera su ogni questione politica, economica e militare che riguardi l'intero continente americano. In questo quadro, l'accordo diventa anche uno strumento per mitigare la trappola commerciale dei superdazi e per difendere un minimo di autonomia strategica europea.

Proprio per questo, però, avrebbe richiesto equilibrio, trasparenza e rispetto delle regole democratiche. Perché il problema non è se commerciare, ma a quali condizioni. Ed è qui che l'accordo Mercosur, così come concepito, accelerato e imposto da Ursula von der Leyen, espone il fianco a una critica grave perché da scelta discutibile, rischia di apparire come un tradimento........

© Il Giornale