menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Luigi Bonazza tra Secessione e Dèco. Il Mart di Rovereto presenta un'ampia retrospettiva sull'artista trentino

14 0
04.05.2026

A quarant’anni dall’ultima grande mostra a lui dedicata, il Mart presenta un’ampia retrospettiva sull’artista trentino Luigi Bonazza. Formatosi nel clima della Secessione viennese, Bonazza fu uno dei protagonisti del fermento culturale di inizio

secolo, in quel Trentino che fu cerniera tra mondi culturali diversi ma profondamente legati tra loro. A cura di Alessandra Tiddia, in un allestimento disegnato da Ruffo Wolf, la retrospettiva Luigi Bonazza. Tra Secessione e Déco presenta al pubblico 300 opere, tra dipinti, disegni, incisioni, oggetti e documenti d’archivio.

Dieci sezioni tematiche illustrano il percorso artistico e umano di Bonazza valorizzando al contempo uno dei più preziosi patrimoni trentini, in parte conservato dalla Provincia di Trento, tramite il Mart e la Soprintendenza per i beni culturali, e in parte diffuso tra edifici pubblici, privati, chiese e collezioni. Ruotando attorno alla figura centrale di Bonazza, il progetto approfondisce un’intera epoca, gli stili e le personalità che l’hanno definita.

L’infatuazione per l’arte di Klimt e del maestro von Matsch, i modelli secessionisti appresi a Vienna, non abbandonarono mai lo stile di Bonazza. Per questo in mostra l’incontro con il protagonista è anticipato da una “galleria viennese“, nella quale il clima culturale è tratteggiato dalle opere di alcuni maestri della Secessione, tra i quali Gustav e Georg Klimt, Franz von Matsch, Ludwig Heinrich Jungnickel, Ferdinand Hodler, Franz Jaschke, Rudolf Junk.

In questa sezione spicca la puntuale selezione di riproduzioni di Gustav Klimt raccolta subito dopo la morte dell’artista nell’Album Heller (Das Werk von Gustav Klimt, Wien-Leipzig 1917-1918). Provenienti dalla Klimt-Foundation appartengono a questo ciclo, fra le altre, Danae, Pallade Atena, Bisce d’acqua II e Nuda Veritas.

Nella stessa sala, in trasferta da una prestigiosa collezione privata viennese, sono presenti anche opere di Franz von Matsch come Ritratto di Franz Matsch, figlio dell’artista, Testa di sole e il bozzetto per la Giurisprudenza, che in mostra dialoga straordinariamente con i pannelli della Leggenda di Orfeo di Bonazza e con le due riproduzioni d’epoca della Medicina e della Filosofia di Gustav Klimt, confermando la stretta relazione stilistica e tematica fra Bonazza e i protagonisti della Secessione viennese. Ulteriore esempio di questi riferimenti sono le placchette in rame di Georg Klimt, fratello di Gustav, che vengono riprese da Bonazza nei dettagli della complessa cornice del trittico dell’Orfeo.

Quest’attenzione al decorativo, che affonda le radici nelle esperienze europee e austriache sviluppatesi tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX secolo, caratterizzò lo stile di Bonazza lungo tutta la sua carriera, sia........

© Il Giornale