Il pittore americano Grigory Gluckmann tra luce e grazia, tra modernismo francese ed eredità rinascimentale italiana. Mostra al Museo Archeologico di Aosta
Presso le sale espositive del Museo Archeologico Regionale di Aosta, aperta al pubblico fino al 2 giugno 2026 la mostra Grigory Gluckmann. Tra luce e grazia. L’esposizione, in linea con gli approfondimenti sull’arte moderna tra Otto e Novecento presentati nel corso degli anni nella sede espositiva regionale, è curata da Valeria Gorbova e Daria Jorioz e propone per la prima volta in Italia una mostra antologica sul pittore americano, di origine bielorussa, attraverso una selezione di 35 dipinti, documentando la raffinatezza di un autore apprezzato in Europa e negli Stati Uniti, che ha interpretato in maniera personale il modernismo francese e l’eredità rinascimentale italiana. La mostra sarà aperta al pubblico fino a 2 giugno 2026.
Grigory Gluckmann (1898-1973) nacque a Polotsk, allora parte dell’Impero Russo. Nel 1917 entrò alla Scuola di Pittura, Scultura e Architettura di Mosca, ma nel 1920, nel pieno degli sconvolgimenti rivoluzionari, abbandonò gli studi ed emigrò a Berlino.
Nel gennaio 1924 Gluckmann lasciò Berlino e si recò in Italia. Trascorse circa nove mesi a Firenze, dove lavorò sistematicamente nei musei e, per la prima volta, in uno studio tutto suo. Questo periodo si rivelò decisivo nella sua biografia
artistica. Immerso nello studio della pittura rinascimentale, adottò la tecnica della pittura su tavola lignea, un metodo raramente utilizzato dagli artisti del Novecento e che avrebbe continuato a impiegare per tutta la sua carriera. Durante il soggiorno italiano partecipò anche alla Biennale di Venezia, entrando così nel........
