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Simon Yates saluta (a sorpresa) il ciclismo: "Grazie di tutto..."

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La foto ricordo è quella del Colle delle Finestre. Della spettacolare cavalcata verso Sestriere quando dall’ammiraglia della Visma era partito l’ordine: “Wout, Simon is now over the top”. E pochi secondi dopo Simon Yates e Wout Van Aert erano una bici sola che si andava a prendere un Giro d’Italia meritato e sognato con una delle azioni cisclistiche più esaltanti degli ultimi lustri. Un Giro sognato per sette anni cancellando il tormento di quei trentotto minuti girati e rigirati nella testa di un campione per duemilacinquecentoventi giorni. Un minuto e mezzo ogni giorno,  col pensiero volato lì, a quello sterrato quando stava dominando il Giro d’Italia è poi crollò sotto i colpi di uno scatenato Chris Froome che, ormai fuori classifica, partì a più di 80 chilometri dall’arrivo andandosi a prendere la maglia rosa con una impresa capolavoro.

Ora sono tutti ricordi. Fine. Fine perchè Simon Yates, a 33 anni lascia il ciclismo un po’ ( tanto) a sorpresa.  “Ci ho pensato a lungo, non è stata una scelta presa alla leggera. Per molti questa notizia potrebbe essere una sorpresa, ma mi sembra il momento giusto per lasciare questo sport- scrive sul suo profilo Instagram-. Il ciclismo fa parte della mia vita da sempre. Dalle gare nel velodromo di Manchester alle competizioni e alle vittorie sui palcoscenici più importanti, fino a rappresentare il mio Paese ai Giochi Olimpici, ha plasmato ogni capitolo della mia vita. Sono profondamente orgoglioso di ciò che sono riuscito a ottenere e altrettanto........

© Il Giornale