Domani la Roubaix numero 123: in cinque pronti a scrivere la storia
“Mi sento più favorito qui alla Roubaix che al Giro della Fiandre…” ha detto ieri Mathieu van der Poel a chi gli chiedva un pronostico. Domani l’otto volte campione del mondo è un favoritissimo tra i favoriti. L’altro favoritissimo è ovviamente è Tadej Pogacar “Che su queste pietre ha meno certezze- ha aggiunto l’olandese che nel Velodrome è già arrivato primo per tre volte- Perchè bisogna saper gestire il pavé senza essere troppo aggressivi e cercando le traiettorie migliori per minimizzare i rischi”. Poi dopo i favoritissimi ci sono i favoriti a cominciare dal nostro Filippo Ganna che ha rinunciato al Fiandre per presentarsi qui in grande spolvero per arrvare a Wout va Aert e Mads Pedersen. Sempre loro, salvo sorprese. Salvo colpi di scena che su queste pietre sono sempre più che possibilli.
Le pietre contano. Quella di domani è l’edizione numero 123 della Roubaix. Il via da Compiegne e l’arrivo a Roubaix dopo 258 chilometri e trenta settori per 55 chilometri di pavè, metro più metro meno. Una pietra dopo l’altra, infide, spesso bagnate anche se domai non è prevista piioggia e quindi ci sarà da fare i conti con la polvere, a schiena d’asino cioè più alte e sconnesse nel mezzo per scivolare sui lati e sparire ai bordi........
