Meglio sconfitti che assassini
Ridono tutti. Ridono i giornali, ridono gli esperti da talk show, ridono i sovranisti pentiti e gli antisovranisti mai pentiti. Ridono perché la grande America, l'iperpotenza, il gigante con le stellette, si sarebbe fatta suonare come un tamburello da una «potenza regionale». Ciuffo Arancio gonfia il petto e proclama vittoria, e intanto - dicono loro - le ha prese. Ebbene sì. È vero. Partita per menare, è tornata a casa ammaccata. Registro il fatto e non lo nego.
Solo che io, a differenza dei sapienti, di questa presunta sconfitta ringrazio.
Ringrazio perché fermare una guerra che faceva morti veri, con la carne e le ossa, e che rischiava di far saltare in aria mezza Asia minore, vale più di qualunque medaglia. Trump ha incassato la parola più odiosa per uno come lui, «sconfitta», pur di non riempire altre fosse. E allora la domanda la giro a chi ghigna: era meglio l'alternativa? Era meglio il bombardamento a........
