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Gli ori delle donne, il sorriso di Brignone: ai Giochi vince l'ottimismo

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16.02.2026

Dopo la prima settimana di gare abbiamo già migliorato il record di medaglie di Lillehammer e ci siamo accomodati tra la Norvegia e gli Stati Uniti nel medagliere,  con la concreta possibilità di continuare ad arricchirlo fino all’ultimo giorno

Fatta l’Italia, abbiamo fatto gli italiani. Nel senso che, ottenuta l’organizzazione dei Giochi, siamo stati capaci anche di vincerli, grazie alle imprese dei nostri atleti sul ghiaccio e sulla neve. E se stiamo vincendo così tanto è proprio perché questi Giochi li stiamo organizzando a casa nostra. Giocare in casa non dà vantaggi sulla neve e sul ghiaccio, anche il tifo non sempre è superiore a quello degli avversari, non parliamo poi dei giudici che hanno tartassato lo short track. Organizzare un’Olimpiade in casa però ha dato a tanti uno stimolo, un’ispirazione, una spinta in più.

Ha aiutato a superare i momenti negativi, a stringere i denti, a rimandare l’addio, pensando che un’occasione così non sarebbe tornata mai più. L’Olimpiade in casa ha moltiplicato le energie alla maggior parte dei nostri atleti. Qualcuno ha sentito la pressione, come il filosofo Ghiotto nel pattinaggio o Giacomel nel biathlon, ma la maggior parte degli azzurri ha saputo volare nel blu che giorno dopo giorno è diventato sempre più blu. La felicità è diffusa come queste Olimpiadi.

Quelli di Milano Cortina verranno........

© Il Foglio