Le bombe sui simboli del potere e della repressione del regime e la fine del mito dell’invulnerabilità
Anche se la Repubblica islamica è stata costruita per resistere alla morte del fondatore e dei suoi successori, è evidente che in questo momento la retorica che descriveva l'Iran come uno stato intoccabile e invincibile sta crollando
L'incertezza sulla strategia in Iran spaventa le borse. Segnali da seguire
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L'Iran smaschera i finti amici della libertà
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I pacifismi nudi di fronte all'Iran
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“Il nemico ha raggiunto il culmine della sua debolezza”, ha detto ieri l’ex negoziatore nucleare Said Jalili. Il quarto giorno di guerra, a Teheran dense colonne di fumo si stagliavano nel cielo e il segretariato del Consiglio per il Discernimento veniva raso al suolo, e intanto a Qom, la roccaforte ideologica del regime, piovevano bombe sul Consiglio degli Esperti. Il consiglio, formato da 88 membri, è l’organo deputato a eleggere la prossima Guida suprema, nei giorni scorsi le consultazioni erano state telefoniche, secondo l’agenzia di stampa Mehr il palazzo era vuoto, Tasnim News, lo stesso organo di stampa che sabato pomeriggio assicurava che Ali Khamenei era al lavoro, come al solito, “in perfetta salute”, ha addirittura negato che abbia avuto luogo un attacco, le testimonianze, invece, raccontano di morti e feriti, ma al momento in cui scriviamo non è ancora chiaro chi fosse all’interno dell’edificio.........
