Crescita, lavoro, inflazione: i numeri che non tornano nell'economia di Trump
Nel suo discorso sullo stato dell'Unione di quasi due ore, il tycoon ha parlato di una nuova età dell'oro cominciata con la sua seconda presidenza. Ma i dati, dall'impatto dei dazi sull'economia americana al costo della vita, lo smentiscono
Al Congresso non c'è futuro per i dazi
Al Congresso non c'è futuro per i dazi
La manina cinese in Perù e l'illusione di Trump
La manina cinese in Perù e l'illusione di Trump
Le poche armi spuntate sui dazi rimaste nella mani di Trump
Le poche armi spuntate sui dazi rimaste nella mani di Trump
Nel suo più logorroico discorso, Donald Trump ha lanciato un messaggio forte: è cominciata la nuova età dell’oro, grazie a lui naturalmente. Con piglio castrista e retorica da Cuba libre, ha detto che l’economia non è mai andata così bene, frutto delle “bellissime tariffe” che sono il suo chiodo fisso e l’architrave della Trumpnomics. Ha ragione, una volta grattata via la fuffa? Diamo un’occhiata a qualche cifra, presa da fonti ufficiali e dalla Dow Jones che è la casa madre del Wall Street Journal, ma della cui serietà nessuno finora ha mai dubitato. Cominciamo da Big Money. Nonostante i dazi, l’indice Standard & Poor’s delle 500 maggiori imprese quotate, dopo il tonfo di mille punti provocato dal Liberation day del primo aprile 2025, è........
