L'Istat mostra occupazione ancora in crescita, ma lo choc energetico riporta cautela
Il livello dei prezzi energetici resta sufficientemente elevato da poter rallentare l’attività economica. E partendo da una crescita potenziale già limitata, anche l’economia italiana potrebbe risentirne. Per il momento, tuttavia, il dato centrale rimane positivo
Ancora il cartello alla pompa, no grazie
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L'ombra della guerra in Iran sul turismo. Parla Bocca (Federalberghi)
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Lavoro, redditi, industria. I campanelli di allarme per Trump
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I dati sull’occupazione pubblicati recentemente dall’Istat, proprio alla vigilia del nuovo choc energetico, restituiscono un quadro che nel complesso rimane positivo. A gennaio 2026 l’aumento degli occupati è stato particolarmente significativo: 79.851 unità rispetto al mese precedente, pari a un incremento dello 0,3 per cento. Il dato di gennaio porta la variazione sui tre mesi a 30.193 occupati in più e quella tendenziale, su base annua, a 69.853 unità. Complessivamente, il numero degli occupati ha raggiunto quota 24 milioni e 181 mila persone, un livello molto vicino al massimo storico. La principale novità del rapporto di gennaio riguarda però la revisione della serie storica, ovvero la revisione al ribasso del livello........
