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I colpi iraniani con i droni Shahed e le intercettazioni (costose) nei paesi del Golfo

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07.03.2026

Un velivolo kamikaze iraniano ha un costo stimato tra i 20.000 e i 50.000 dollari e può causare danni significativi perché difficile da rilevare dai radar. Ogni difesa con sistema americano Thaad o patriot ha un prezzo ben più elevato, così l'Ucraina ha offerto subito la sua soluzione

A una settimana dall'inizio dell'operazione congiunta di Stati Uniti e Israele in Iran, analisti ed esperti militari hanno iniziato a segnalare lo sbilanciamento economico tra gli armamenti lanciati dal regime iraniano contro obiettivi in tutto il medio oriente e quelli utilizzati dall'esercito americano e dai paesi del Golfo per intercettarli. Poco dopo i primi attacchi su Teheran, il presidente americano ha detto che  i missili e l'industria missilistica iraniana sarebbero stati "totalmente annientati": sei giorni dopo, l'Iran aveva lanciato oltre 2.000 droni Shahed su Israele e i paesi del Golfo.  In pochi giorni la strategia di Teheran è stata definita del "logoramento": continuare a lanciare i missili a corto raggio e i droni Shahed, i più rudimentali del suo arsenale, per prendere di mira infrastrutture energetiche e civili oltre alle basi americane e cercare di consumare prima le munizioni meno preziose e stremare gli intercettori nella regione.

La sigla del drone iraniano Shahed è 136, di fabbricazione iraniana, ha un design semplice ed è relativamente economico da produrre: ha un costo stimato tra i 20.000 e i 50.000 dollari. Ha una gittata massima di 2.500 chilometri e non è possibile comandarlo a distanza mentre è in volo: prima del lancio, viene programmato verso il bersaglio con una rotta prestabilita utilizzando un sistema di navigazione satellitare. Sono chiamati anche droni "kamikaze" perché trasportano esplosivi che detonano all'impatto e possono causare danni significativi, anche per la loro capacità di volare a bassa quota che li rendono difficili da rilevare dai radar:  l'attacco più mortale contro le forze statunitensi finora è stato proprio quello di un drone che ha colpito una base in Kuwait, uccidendo sei soldati statunitensi. Un altro drone ha colpito il quartier generale della Quinta Flotta della Marina statunitense a Manama, in Bahrein, mentre nell'hotel Palm Jumeirah di Dubai ha provocato un grosso incendio. Alcuni Shahed hanno mirato........

© Il Foglio