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Tutto preso da Putin, Trump aveva rifiutato l'offerta di droni anti Iran da parte di Zelensky

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11.03.2026

Lo scorso anno il presidente ucraino aveva offerto alla Casa Bianca una tecnologia che oggi risulterebbe molto utile alle forze armate statunitensi

Donald Trump ha preso l’iniziativa – il Cremlino ci tiene a precisarlo – e ha telefonato a Vladimir Putin: hanno parlato dell’attacco all’Iran, il presidente russo ha fatto delle proposte su come mettervi fine candidandosi come mediatore,  il presidente americano gli ha detto che è più utile che la Russia metta fine alla guerra in Ucraina, ma è stata una conversazione “costruttiva” e piacevole, i due non si sentivano da un po’, e fintanto che Trump non mette pressione su Putin – e non lo fa – si può continuare con il bluff del negoziato, della Russia che vuole la pace e delle bombe, che imperterrite colpiscono le città ucraine. Trump ignora volutamente il fatto che la Russia stia fornendo informazioni di intelligence all’Iran per colpire obiettivi americani – Steve Witkoff, l’inviato tuttofare, ha detto ai russi: non fatelo!, e certamente verrà ascoltato. 

Non c’è nessuna volontà da parte di quest’America di unire i due puntini, Russia e Iran: la guerra russa contro l’Ucraina, secondo i trumpiani, non è un affare di Trump, non c’è un interesse americano da difendere, non c’è una questione di sicurezza nazionale; per l’Iran, al contrario, sì. Poiché le due minacce sono profondamente legate, l’errore trumpiano – che poi non è nemmeno definibile un errore: è una convinzione, una predisposizione, un’illusione........

© Il Foglio