Tutto preso da Putin, Trump aveva rifiutato l'offerta di droni anti Iran da parte di Zelensky
Lo scorso anno il presidente ucraino aveva offerto alla Casa Bianca una tecnologia che oggi risulterebbe molto utile alle forze armate statunitensi
Donald Trump ha preso l’iniziativa – il Cremlino ci tiene a precisarlo – e ha telefonato a Vladimir Putin: hanno parlato dell’attacco all’Iran, il presidente russo ha fatto delle proposte su come mettervi fine candidandosi come mediatore, il presidente americano gli ha detto che è più utile che la Russia metta fine alla guerra in Ucraina, ma è stata una conversazione “costruttiva” e piacevole, i due non si sentivano da un po’, e fintanto che Trump non mette pressione su Putin – e non lo fa – si può continuare con il bluff del negoziato, della Russia che vuole la pace e delle bombe, che imperterrite colpiscono le città ucraine. Trump ignora volutamente il fatto che la Russia stia fornendo informazioni di intelligence all’Iran per colpire obiettivi americani – Steve Witkoff, l’inviato tuttofare, ha detto ai russi: non fatelo!, e certamente verrà ascoltato.
Non c’è nessuna volontà da parte di quest’America di unire i due puntini, Russia e Iran: la guerra russa contro l’Ucraina, secondo i trumpiani, non è un affare di Trump, non c’è un interesse americano da difendere, non c’è una questione di sicurezza nazionale; per l’Iran, al contrario, sì. Poiché le due minacce sono profondamente legate, l’errore trumpiano – che poi non è nemmeno definibile un errore: è una convinzione, una predisposizione, un’illusione........
