Anche la Chiesa italiana ha indovinato dove tirava il vento referendario
Ma quest’impegno carsico per il No è servito? Secondo Nando Pagnoncelli, i cattolici hanno in maggioranza votato Sì. Più i “praticanti saltuari” (54,6 per cento) che gli “assidui” (52,8), ma comunque più dei “non praticanti”, il cui placet alla riforma Nordio si è fermato al 50,9 per cento
"Sul referendum la Chiesa non si schieri, non c'è di mezzo l'etica"
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La Chiesa pancia a terra per il No al referendum
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Se il mainstream laicista esalta la Conferenza episcopale italiana
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La Cei, Inzaghi e Fuksas amano la sottomissione
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Roma. E’ solo un caso che il Consiglio permanente della Cei si sia riunito mentre venivano diffusi gli instant poll che delineavano la sconfitta del fronte del Sì al referendum sulla Giustizia. Le parole del cardinale presidente, Matteo Zuppi (“Tenendo sempre conto l’equilibrio tra poteri dello stato che i padri costituenti ci hanno lasciato come preziosa eredità e che tutti devono preservare, ci auguriamo che sia scelta la via di un dialogo responsabile e costruttivo tra le forze sociali e culturali e le diverse parti politiche, nella ricerca dell’indispensabile consenso possibile attorno a soluzioni di bene”), non erano quelle di un parvenu di Montecitorio che, arditamente, sfidava percentuali e forchette commentando a caldo la situazione. Era un intervento preparato da tempo, che ricalcava quello........
