Ai “Comizi d'amore” tra parlamentari trasversali, per il merito e con pacatezza
Maratona oratoria per opporsi ai reciproci lanci di accuse e alle opposte delegittimazioni. Dal dem Ceccanti al meloniano Mollicone, con, tra gli altri, il renziano Giachetti, i calendiani Grippo e Rosato, i leghisti Matone e Gusmeroli, l'ex deputato dem Andrea Romano e la dem riformista Pina Picierno
Balle del M5s. L'unica politicizzazione pericolosa della giustizia è quella che si avrebbe tutelando lo status quo
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Dal No di Malaguti al Sì di Porro, Pancani, Parenzo e Feltri. Il voto tra giornali, siti e tv
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Il titolo pasoliniano – “Comizio d’amore per il Sì” – vorrebbe buttare il cuore oltre l’ostacolo della campagna elettorale esacerbata: ed ecco che, in un pomeriggio di fine battaglia referendaria, al buio dei sondaggi e della realtà delle intenzioni di voto ondivaghe (che pure qualcuno tra i presenti sostiene di poter decrittare), va in scena la maratona oratoria di quelli che, dice il costituzionalista dem e anima della “Sinistra per il Sì” Stefano Ceccanti, “stanno al merito” e vogliono restarci. Ma l’evento è trasversale che più trasversale non si può: il presidente della Commissione Cultura meloniano della Camera Federico Mollicone ha chiamato a raccolta, tra gli altri, (ed è per questo ecumenicamente ringraziato) colleghi di ogni schieramento: dal renziano Roberto Giachetti al libdem Luigi Marattin al deputato di Europa Benedetto Della Vedova alla dem riformista Pina Picierno (in........
