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“Il partito dei magistrati non esiste. Ora dialogo col governo”. Parla il procuratore D'Amato (MI)

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26.03.2026

"Pronti a collaborare per riformare davvero la giustizia" dice al Foglio l'esponente di spicco di Magistratura indipendente. Nessuna resa dei conti post referendum? "Niente retropensieri. Si sbaglia a considerare la magistratura un soggetto politico"

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“Non esiste un partito dei magistrati, anche perché è difficile trovare due magistrati che la pensino allo stesso modo” dice con una battuta il procuratore di Messina Antonio D’Amato, riferendosi ai commenti – anche del Foglio – sulla forza dell’Anm dopo la vittoria referendaria. “Il risultato del referendum, con la sua alta partecipazione, resta il dato di maggior rilievo e conferma la validità delle argomentazioni poste a base delle ragioni del No. Ma non c’è il partito dei magistrati. I giudici sono sottoposti solo alla legge, senza vincoli di consorterie e di appartenenza e senza retropensieri”.

D’Amato è il presidente del Consiglio nazionale di Magistratura indipendente (Mi), la corrente moderata più forte nell’Anm. Dopo lo scandalo Hotel Champagne/Palamara, che delegittimò soprattutto la sua........

© Il Foglio