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Eravamo trumpiani. La trasferta senza fanfare di FdI a Dallas da Trump. Mentre la premier si distanzia dal tycoon

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20.03.2026

Per la nuova edizione del Cpac, la convention dei conservatori americani quest'anno in Texas, Fratelli d'Italia manda una delegazione (ma senza sbandierarlo troppo). Nel momento di massima freddezza tra la premier e il presidente Usa. Diserzioni nella Lega

L'accelerata di Meloni sui carburanti. Ma è Salvini a intestarsi il taglio delle accise

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Ci vanno, ma senza sbandierarlo troppo. Con una delegazione di “aficionados”. Giorgia Meloni lo scorso anno era intervenuta con un videomessaggio al Cpac, la convention annuale dei conservatori americani. Aveva parlato di “Italia e Stati Uniti legati indissolubilmente da storia e valori comuni”. Si era soffermata su Trump “leader forte ed efficace”. Per l’edizione di quest’anno, che si terrà dal 25 al 28 marzo a Dallas, in Texas, invece, nel bel mezzo dell’offensiva americana in medio oriente, tutto questo non avverrà. Anzi. Fratelli d’Italia non rinuncerà a inviare suoi esponenti. Ma seguendo l’esempio dello scorso anno: senza dirigenti di primissimo piano. A eccezione del segretario di Ecr Antonio Giordano e del capodelegazione FdI a Bruxelles Carlo Fidanza. Non ci sarà, per dire, il deputato Andrea Di Giuseppe, eletto nella circoscrizione Esteri e amico di Trump.

Prima ancora di diventare premier, era il febbraio 2022, all’epoca del governo Draghi, Meloni partecipò in presenza alla convention dei conservatori americani  organizzata a Orlando, in Florida,........

© Il Foglio