menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Sostenitori, soldati, famiglie: in migliaia a Berlino per l'Ucraina

37 0
25.02.2026

"La differenza tra me e un soldato russo è che io sono a casa mia, io ho ragione. Io combatto per il mio Paese, dentro il mio Paese, per me si tratta di proteggere la mia famiglia e i miei amici". Oleh è di Charkiv, ha 29 anni, di mestiere faceva l'educatore, ma da tempo è arruolato nella fanteria ucraina. Per qualche giorno ha lasciato il fronte ed è venuto in visita a Berlino, dove ieri sera si è unito a migliaia di manifestanti sotto alla Porta di Brandeburgo, illuminata appositamente con il giallo-blu della bandiera ucraina. Gli stessi colori sventolati nella folla da giovani e anziani, tedeschi e ucraini. Ci sono anche diverse bandiere georgiane, bandiere Ue e qualche simbolo della dissidenza iraniana. "La Russia è uno stato terrorista", "Basta scuse, ora armi a lungo raggio", "Dateci i Taurus", intonano i manifestanti, che per arrivare alla Porta hanno sfilato proprio davanti all'imponente Ambasciata russa che si trova lungo Unter den Linden.

Con Oleh c'è un suo compagno d'armi, Semen, stessa età, di mestiere direttore d'orchestra: "Non è iniziata quattro anni fa, sapevamo da dieci anni che sarebbe successo, la Russia ci attaccava da tempo". Nella folla ci sono anche Bohdan, 44 anni e tre figli, e Mykhail , 47 anni. Bohdan ha perso........

© Il Foglio