Pechino sta mollando l'Iran? Il sostegno al programma missilistico e due ipotesi a confronto
La (poca) preoccupazione per l'attacco contro Teheran e il calcolo per indebolire indirettamente gli Stati Uniti. Gli analisti di politica cinese da giorni s’interrogano su quale effetto avrà sulla seconda economia globale una guerra prolungata in medio oriente
La grande alleanza musulmana contro l'islamismo politico degli ayatollah
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L'operazione in Iran è storica ed epica, la Situation room di Trump sembra il contrario
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Chi è Mojtaba, il figlio di Ali Khamenei che potrebbe succedergli come guida suprema dell'Iran
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La Repubblica popolare cinese appare paralizzata dalla crisi in medio oriente, dopo l’inizio delle operazioni contro l’Iran da parte di Stati Uniti e Israele e con gli strike iraniani che colpiscono anche gli alleati strategici di Pechino nel Golfo. Per ora la leadership del Zhongnanhai sta cercando l’equilibrismo diplomatico, condannando gli attacchi americani e israeliani perché “violano il diritto internazionale” – espressione mai utilizzata per la guerra d’invasione della Russia in Ucraina – e chiedendo genericamente alla comunità internazionale di “fermare le operazioni militari”. Ieri un editoriale a pagina tre sul Quotidiano del popolo firmato da Huanyu Ping (cioè lo pseudonimo collettivo usato dal quotidiano della propaganda di Partito per i commenti di politica internazionale) titolato “Il........
