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Il sospetto delle cellule dormienti iraniane in Europa

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10.03.2026

Dalla sinagoga di Liegi all’ambasciata americana di Oslo fino agli arresti di presunti agenti iraniani nel Regno Unito. I servizi occidentali temono l’attivazione di cellule dormienti e il reclutamento di criminali tramite Telegram e criptovalute. Un metodo già visto con la Russia

Negli ambienti della sicurezza europea inizia a circolare la convinzione che l’Iran abbia attivato le sue cellule dormienti in Europa, visto il crescente numero di operazioni contro obiettivi sensibili in Europa che va avanti da giorni. Il sospetto è che l’Iran sia pronto ad aumentare la tensione, e non solo in medio oriente. Ieri intorno alle 4 del mattino c’è stata un’esplosione davanti a una sinagoga nella città belga di Liegi, nella parte orientale del paese, in quello che il ministro dell’Interno belga Bernard Quintin ha definito “un abietto atto antisemita che ha preso  di mira la comunità ebraica del Belgio”. L’altro ieri, sempre di notte, una bomba rudimentale è esplosa davanti all’ambasciata americana di Oslo. Anche lì non ci sono stati feriti, ma danni materiali e un messaggio simbolico potente. Il sospetto di cellule attive è aumentato ieri, quando la Abc ha svelato che l’Amministrazione americana ha intercettato un messaggio criptato di origine iraniana. 

Anche se non ancora decrittato, secondo l’intelligence il messaggio sarebbe indirizzato ad agenti clandestini in possesso della chiave di crittografia e potrebbe avere lo scopo di attivare o fornire istruzioni ad agenti segreti all’estero. Lo stesso messaggio era stato intercettato da un radioamatore milanese qualche giorno fa, che poi lo aveva pubblicato sui social.  Proprio come la........

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