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L'Iran sfida America e Israele scegliendo Mojtaba Khamenei come guida suprema

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09.03.2026

Sarà il figlio dell'ayatollah Ali Khamenei a guidare la repubblica islamica. La sua prima decisione da guida suprema è stata dare il via a un'ondata di missili verso Israele

L'Assemblea degli esperti iraniana ha scelto Mojtaba Khamenei come nuova guida suprema dell'Iran. L'Iran ha attaccato di nuovo Israele. Missili e droni anche su Bahrain.

I primi attacchi agli impianti di desalinizzazione dell'acqua

Nel fine settimana, ci sono stati i primi attacchi agli impianti di desalinizzazione dell'acqua nel golfo Persico. Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha denunciato un attacco statunitense a un impianto sull'isola di Qeshm. Il portavoce del Comando centrale degli Stati Uniti, il capitano Tim Hawkins, ha negato il coinvolgimento dell'esercito americano sottolineando come né aeroplani né missili americani avessero attaccato in quella zona. Fatto sta che il regime iraniano ha lanciato un drone verso il Bahrain che ha colpito un impianto di desalinizzazione. L'autorità idrica ed elettrica del regno ha affermato che, fortunatamente, non c'è stato "alcun impatto sulle forniture idriche o sulla capacità della rete idrica".

Come spiegava qui Enrico Cicchetti, nel golfo Persico cento milioni di persone nella regione dipendono da impianti di desalinizzazione, strutture facili da attaccare e difficili da difendere. Perché ancora non erano stati colpiti? Uno dei fattori, scriveva Cicchetti, era la "deterrenza reciproca. Anche le infrastrutture idriche iraniane sono vulnerabili e Israele e gli Stati Uniti lo sanno. L'Iran dipende da una rete di grandi dighe e invasi nell'entroterra per l'acqua potabile, l'irrigazione e una quota significativa della sua produzione elettrica. Colpire quelle dighe o le reti di distribuzione che alimentano Teheran, già al limite dopo sei anni di siccità e con le riserve degli invasi principali ridotte a un quinto della capacità, causerebbe una catastrofe umanitaria comparabile a quella che un attacco agli impianti del Golfo provocherebbe dall'altra parte. Una distruzione mutua assicurata, idrica anziché nucleare: nessuno dei due fronti ha interesse ad aprire quel vaso di Pandora".

Qui potete leggere l'articolo completo

Nel Golfo in guerra, il greggio non è la sola risorsa strategica. C'è anche l'acqua dolce

Gli Stati Uniti indispettiti dagli attacchi israeliani contro i depositi petroliferi iraniani

Axios riporta che ci sono stati i primi screzi tra Stati Uniti e Israele sulla strategia d'attacco all'Iran. L'Amministrazione Trump sarebbe irritata per gli attacchi israeliani di sabato contro 30 depositi di carburante. Gli americani temono che colpire le infrastrutture possa essere un boomerang. Secondo gli analisti statunitensi infatti c'è il rischio che una buona parte della popolazione iraniana si riavvicini al regime e che questi attacchi possano incrementare sensibilmente i prezzi del petrolio.

In una nota l'Idf ha sottolineato che i depositi di carburante "vengono utilizzati dal regime iraniano per fornire carburante a diversi consumatori, compresi i suoi organi militari". A Axios un funzionario militare israeliano ha detto che gli attacchi avevano in parte lo scopo di intimare all'Iran di smettere di colpire le infrastrutture civili israeliane. E che comunque i vertici dell'esercito americano era stato avvisato.

Missili su Bahrain, Qatar e Arabia Saudita

L'Iran ha attaccato il Bahrain con uno sciame di droni. Secondo il ministero della Salute del Regno, 32 persone sono rimaste ferite, di cui quattro in modo grave, nella zona di Sitra. Tra i feriti, tutti cittadini bahreiniti, ci sarebbero una ragazza di 17 anni, due bambini di 7 e 8 anni e un neonato di due mesi.

Anche il Qatar ha reso noto di essere stato colpito da missili iraniani. Due cittadini sauditi sarebbero morti a nella regione di Kharj, in Arabia Saudita, a causa di un "proiettile militare" che è caduto sulla loro abitazione. Le autorità saudite non hanno dato altre spiegazioni e non hanno voluto accusare l'Iran per l'attacco. A denunciare l'Iran è stato invece il ministero degli Affari Esteri del Qatar che ha descritto l'accaduto come un "attacco iraniano che ha preso di mira una struttura residenziale". E ha poi aggiungo che si tratta di "una grave violazione del diritto internazionale e una pericolosa escalation che minaccia la sicurezza e la stabilità della regione".

Mojtaba Khamenei è la nuova guida suprema dell'Iran

L'Assemblea degli esperti iraniana ha scelto la nuova guida suprema dell'Iran: sarà Mojtaba Khamenei, il figlio dell'ayatollah Ali Khamenei, morto il 28 febbraio in un raid aereo. Una scelta di continuità con il passato che è una sfida a Stati Uniti e Israele che avevano chiesto alla Repubblica islamica un cambio di guida e definito "inaccettabile" l'eventuale scelta del figlio dell'ex dittatore. 

La popolazione iraniana che si oppone al regime ha appreso la notizia con preoccupazione: "Non c'è nemmeno la più remota possibilità di cambiamento all'interno del sistema. L'assemblea non poteva scegliere nessun altro che fosse così vicino all'ex leader. Quindi tutto rimarrà così com'è, non hanno nemmeno bisogno di cambiare i loro slogan per sostenere il nome", ha detto un uomo alla Bbc.

Mojtaba Khamenei è profondamente legato al Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica non ha mai ricoperto un ruolo formale all'interno del regime e non è mai diventato un alto esponente del clero, ma si è saputo muovere nell'ombra e costruire un'immagine di uomo intransigente.

Qui Maurizio Stefanini ha raccontato chi è Mojtaba Khamenei

Chi è Mojtaba, il figlio di Ali Khamenei che potrebbe succedergli come guida suprema dell'Iran

Domenica mattina Donald Trump aveva dichiarato ad ABC News che se il prossimo leader supremo dell'Iran "non otterrà la nostra approvazione, non durerà a lungo". Le Forze di difesa israeliane avevano avvertito l'Iran che "Israele continuerà a seguire qualsiasi successore e chiunque cerchi di nominare un successore". Proprio per questi motivi l'assemblea dei massimi esponenti del clero sciita iraniano è stata a lungo incerta se dare l'annuncio della scelta fatta già due giorni fa. Secondo una persona vicina all'establishment clericale iraniano sentita dal Washington Post, molti membri dell'assemblea ritenevano che un simile annuncio fosse troppo pericoloso per il nuovo leader supremo. Ha prevalso però la volontà di sfidare Stati Uniti e Israele.

La prima decisione di Mojtaba Khamenei da guida suprema è stata dare il via a un'ondata di missili verso Israele. Su alcuni di essi è stato scritto lo slogan: "Al vostro servizio, Sayyid Mojtaba". C'è stato anche un attacco diretto verso l'Arabia Saudita. Riad ha dichiarato di aver intercettato e distrutto due ondate di droni diretti verso un importante giacimento petrolifero.

Secondo quanto riportato da Fox News Trump "non sarebbe affatto contento della scelta" fatta dal regime iraniano e delle prime decisioni prese dal figlio del dittatore.  presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che la decisione su quando porre fine alla guerra con l'Iran sarà una decisione "congiunta" che prenderà con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.

L'ayatollah Mohsen Heidari ha dichiarato alla televisione di Stato che alcuni membri dell'Assemblea degli Esperti "non sono stati informati dell'incontro e non hanno potuto partecipare ieri alla riunione per il voto nonostante si trovassero nella città di Qom". Lo riportano Iran International e Nexta. Heidari ha però reso noto alla riunione hanno partecipato più di due terzi - necessari per la validità del voto - degli 88 membri dell'organismo e che è stato quindi raggiunto il quorum.

Al Foglio dal 2014. Nato nel giorno più freddo del secolo scorso, lì dove la pianura incontra il Prosecco. Insegue. In libreria trovate Girodiruota e Alfabeto Fausto Coppi. E dal maggio 2023 Lance deve morire, il suo primo romanzo. Su Twitter: @giostuzzi

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