I No della Gen Z al referendum non sono del campo largo. Parlano Pagnoncelli e Rosina
A differenza di politiche ed europee, al referendum i giovani hanno participato in massa, ma per l'ad di Ipsos e il professore della Cattolica Schlein dovrebbe stare attenta: "I giovani partecipano sui temi, ma sono diffidenti verso i partiti". E sull'effetto Gaza: "E' possibile che le piazze abbiano contribuito alla partecipazione al voto"
La vittoria del No al referendum in cinque grafici
La vittoria del No al referendum in cinque grafici
“Devo dire che la partecipazione della Generazione Z al referendum sulla giustizia ha stupito anche me”, dice al Foglio Nando Pagnoncelli, ad di Ipsos Italia. L’istituto di sondaggi, in una dettagliatissima rilevazione realizzata per il Corriere della Sera, ha registrato un dato sorprendente: nella fascia d’età compresa tra i 18 e i 28 anni, quella che rappresenta la generazione Z, ha votato il 67,1 per cento degli aventi diritto, oltre otto punti percentuali in più della media generale (58,9 per cento). E il 58,5 per cento ha votato No, una percentuale di oltre 4 punti maggiore di quella con cui, in generale, il No ha trionfato sul Sì. “Per capire perché questi numeri sono davvero interessanti........
