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“Voto Sì al referendum”. Parla Claudio Levorato, ex re delle coop rosse

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18.03.2026

Intervista al presidente di Manutencoop, per decenni tra le più importanti cooperative rosse d'Italia: “La riforma Nordio contribuisce ad affermare lo stato di diritto. Chiunque ha avuto a che fare con la giustizia non può non dirsi favorevole"

Si allarga il fronte degli esponenti di sinistra, spesso postcomunisti, che voteranno Sì al referendum. Ormai a esporsi non sono più soltanto politici e giuristi, ma anche imprenditori di peso. Uno di questi è Claudio Levorato, ex funzionario del Pci, dal 1984 a capo di Manutencoop, per diversi decenni una delle più importanti cooperative rosse d’Italia. La principale società del gruppo, Rekeep, specializzata nel facility management, realizza 1,2 miliardi di euro di fatturato all’anno e conta oltre 27 mila dipendenti in  Europa. “Voterò Sì”, annuncia Levorato al Foglio: “Chiunque ha avuto a che fare con la giustizia non può non dirsi a favore della riforma, che va nella direzione dell’affermazione dello stato di diritto, in cui il cittadino indagato o imputato è sottoposto al giudizio di un giudice pienamente terzo e imparziale”.

Negli anni Settanta Levorato, classe 1949, è stato funzionario del Partito comunista italiano. Poi nel 1984 viene nominato presidente di Manutencoop, storica cooperativa di Bologna fondata nel 1938. Sotto la guida di Levorato, Manutencoop diventa il principale gruppo italiano nel settore del facility management,........

© Il Foglio