È morto Bruno Contrada, un servitore dello stato che lo stato non seppe difendere
Arrestato alla vigilia di Natale del '92, condannato a dieci anni per concorso esterno in associazione mafiosa, reato che la Cedu avrebbe poi dichiarato illegittimo. Risarcito con somme irrisorie rispetto a trent'anni di sofferenza. "Passerò all'altro mondo da incensurato", aveva detto. È morto a 94 anni
Bruno Contrada è morto a 94 anni. Nato a Napoli il 2 settembre 1931, era stato capo della Squadra mobile di Palermo e numero tre del Sisde negli anni più sanguinosi della guerra di mafia. La sua vicenda giudiziaria – iniziata con l'arresto alla vigilia di Natale del 1992 e conclusa, in un certo senso, soltanto con la morte – è diventata emblema di uno dei capitoli più controversi della storia giudiziaria italiana.
Condannato in via definitiva nel 2007 a dieci anni per concorso esterno in associazione mafiosa, Contrada aveva trascorso anni tra carcere e domiciliari, in condizioni di salute sempre più precarie, prima che nell'aprile del 2015 la Corte europea dei diritti dell'uomo stabilisse che........
