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I decreti sull'energia non si fanno giocando con il moralismo

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21.02.2026

Mettere sotto accusa le liberalizzazioni demonizzando il profitto è il modo peggiore per aiutare i consumatori. Rischi e garanzie

Gozzi: “Dopo il dl bollette si apra il dibattito a Bruxelles. I margini delle rinnovabili? Serve spirito patriottico"

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Togni (Anev): “Il governo mina la libertà d'impresa. Ci saranno contenziosi”

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Se il governo vuole mettere mano alla struttura del mercato elettrico e comincia, come riportato dal Foglio, dal mettere sotto accusa le liberalizzazioni di Bersani parte con il piede sbagliato. Ricordiamo i fatti. I provvedimenti promossi dall’ex ministro dell’Industria, allora si chiamava ancora così, d’intesa con Ciampi, ministro del Tesoro, ebbero il doppio obiettivo di consentire la quotazione in borsa di Enel e contemporaneamente produrre concorrenza fra diversi attori del mercato elettrico, ponendo fine al monopolio. Enel fu obbligata a questo scopo a cedere parte della sua capacità produttiva e da queste cessioni sono nate diverse solide imprese elettriche. Missione riuscita? Enel grazie anche alla quotazione si è affermata come........

© Il Foglio