Thun, la sorpresa che vuole rovesciare le gerarchie della Svizzera
In Svizzera una neopromossa sta dominando il campionato. Il Thun affronterà la fase finale con un vantaggio così ampio che è improbabile che qualcuno ribalti il banco. Il tutto grazie alla bandiera del club, Mauro Lustrinelli, che ha l'ha resa una delle squadre che corre di più in tutta Europa
C’è qualcosa di quasi sovversivo nel vedere una neopromossa a un passo dallo scudetto. Una città di 45mila anime del cantone di Berna, più abituata alle industrie che ai trionfi calcistici, sta per compiere un’impresa che nemmeno i romanzi di Joël Dicker oserebbero raccontare. Se il Thun vince, non è una favola: è il segno che le gerarchie si stanno sgretolando.
L’inchino del Grasshopper
La vincitrice della scorsa Challenge League guida la Super League con un margine che definire confortevole sarebbe pessimistico: diciassette punti di vantaggio sul San Gallo secondo, ben ventidue sul Lugano terzo. Numeri che fanno impallidire anche le stagioni delle big rossocrociate, nemmeno il Basilea e lo Young Boys degli ultimi anni hanno mai vinto con tale forza. Eppure il paradosso più gustoso si è consumato sabato sera, quando il Thun ha travolto 5-1 il Grasshopper, club fondato nel 1886, il più antico di Zurigo, ventisette volte campione nazionale, simbolo dell’élite cittadina.
È stata la fotografia di questa stagione: la storia messa in un angolo, la........
