Zelensky vs Zaluzhnyi, rumore di fondo a una guerra di sopravvivenza
La famosa rivalità fra il presidente e il generale è uscita incendiata dalla diffusione del reportage dell’Ap sui racconti dell'ex capo dell’esercito ucraino. Lo spionaggio, l'intimidazione e un conflitto andato ben oltre le trincee
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L’Ap aveva pubblicato il 19 febbraio un ampio servizio, firmato da Samya Kullab e Susie Blann, che riferiva doviziosamente e clamorosamente i racconti di Valerij Zaluzhnyi, già a capo dell’esercito ucraino, dal febbraio del 2024 rimosso e promosso all’ambasciata di Londra. Riferendone indirettamente, l’articolo non era propriamente un’intervista, ma così è stato per lo più letto. Tornava sul suo dissidio con Zelensky e gli imputava di aver impedito il successo della controffensiva del 2023, negando la concentrazione di forze e la sorpresa che avrebbero permesso di sfondare il fronte su Zaporizhia e procedere verso il Mar d’Azov. Era la parte più nota, insieme al dissenso sulla portata della mobilitazione obbligatoria, ma c’era la parte più drammaticamente piccante. A stare al racconto di Zaluzhnyi, al suo ritorno da un incontro teso con Zelensky il servizio segreto interno, l’Sbu, era venuto in forze – decine di agenti – a perquisire il comando del generale, su ispirazione del suo nemico giurato, Andrij Yermak. Per giunta era allora presente al comando “più di una dozzina” di ufficiali britannici. Il generale aveva sventato l’irruzione chiamando Yermak e il capo dell’Sbu, Maliuk, e avvertendo che avrebbe saputo reagire con le brutte. L’impresa rientrò, condita da una........
