Nicola Buccico Già presidente Cnf Ex laico Csm «La magistratura non deve essere utile né alla destra né alla sinistra: e tutti debbono ricordarsi che è un ordine autonomo e indipendente»
Avvocato Nicola Buccico, già presidente del Cnf, come mai ha scelto di far parte del “Comitato Pannella-Sciascia-Tortora”?
L’adesione è il frutto di una scelta naturale: l’idea di accorpare le battaglie di libertà di Marco Pannella, l’illuminismo e il primato della ragione che hanno accompagnato Leonardo Sciascia, un gigante con i “suoi” Montaigne e Pascal, la tragica vicenda giudiziaria consumatasi sulla vita di Enzo Tortora è stata geniale. La professionalità degli aderenti, a principiare dall’amico Spangher, principe dei processualistici, è garanzia di serietà e non può che accrescere le ragioni culturali e storiche che da Mario Pagano hanno portato alla modifica costituzionale dell’articolo 111. Quindi un ottimo viatico per una giusta battaglia.
Cosa ne pensa del dibattito che si sta facendo sul referendum?
Il dibattito deve rimanere nel perimetro costituzionale e nell’alveo dei diritti irrinunciabili. Le degenerazioni patologiche - che tendono a stravolgere il vero ed effettivo significato del dibattito - appartengono alle forzate interpretazioni politiche collegate a previsioni congetturali, non previste dalla legge ora sottoposta a referendum. Le estremizzazioni e le capziosità politiche non aiutano: sono artatamente nebbiogene. Occorre mantenere e, quando si disallinea, riportare il dibattito nel campo costituzionale con l’atteso avveramento di un reale processo di matrice accusatoria. Il referendum è, insomma, una occasione per non disperdere i frutti del lungo cammino percorso: e gli avvocati, espulsi dall’inquisitorio........





















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