L’intervento pronunciato dal presidente del Consiglio nazionale forense all'inaugurazione dell'anno giudiziario in Cassazione: «Le riforme non si limitino alla rapidità»
Riportiamo di seguito l’intervento pronunciato dal presidente del Consiglio nazionale forense Francesco Greco alla cerimonia inaugurale dell’anno giudiziario in Cassazione.
Signor Presidente, prima di leggere il mio intervento, mi permetta di rivolgere un pensiero di vicinanza e solidarietà alla popolazione della cittadina siciliana di Niscemi per il dramma che in queste ore sta vivendo.
Il Presidente della Repubblica nel messaggio di fine anno ha richiamato la necessità di custodire i valori fondativi della nostra convivenza civile, invitandoci a riflettere sul fatto che ciò che abbiamo conquistato deve essere la premessa per guardare al futuro e affrontare le sfide del nostro tempo. Ci ha ricordato come le vecchie e le nuove povertà, le diseguaglianze, le ingiustizie e i comportamenti che feriscono il bene collettivo, come la corruzione, l’infedeltà fiscale, i reati ambientali, sono crepe che rischiano di compromettere la coesione sociale, che è un bene prezioso. Un bene per cui ci ha chiamato tutti ad impegnarci, ciascuno secondo il suo livello di responsabilità. Noi avvocati rispondiamo al richiamo del Capo dello Stato, dichiarandoci pronti ad impegnarci nel campo della Giustizia, nella tutela dei diritti e in ogni altro ove saremo chiamati.
E in questo spirito collaborativo proponiamo alla magistratura un “Patto per la Giustizia”, che impegni entrambi nella ricerca delle soluzioni per affrontare i problemi che ben conosciamo. Siamo pronti a stipularlo, mettendo da parte appartenenze e schieramenti: la giustizia misura la qualità della democrazia, e tutti abbiamo il dovere di adoperaci per migliorarla.
In un tempo in cui le riforme della giustizia civile e penale si sono susseguite con ritmo serrato, è indispensabile ribadire che esse devono essere ispirate al rispetto dei valori fondamentali della persona. I diritti fondamentali non sono negoziabili, né possono essere trattati come se fossero delle merci. La giustizia deve essere resa più accessibile, più efficiente, più moderna. E non può essere giusta se non resta........
