Greco (Cnf) a Giorgetti: «La tua norma anti-avvocati nega le tutele ai più deboli»
Giancarlo Giorgetti, ministro dell’Economia, rischia di infierire nei confronti di avvocati che sono sì in ritardo nei versamenti fiscali e contributivi, ma perché a loro volta vittime dei ritardi che proprio la pubblica amministrazione accumula nel corrispondere i compensi relativi a difese d’ufficio e patrocinii a spese dello Stato. È il senso della lettera inviata dal presidente Cnf Francesco Greco al responsabile del dicastero di via XX Settembre, irremovibile nel blindare la norma sulla “regolarità fiscale e contributiva”, contestata dall’intera avvocatura.
Il vincolo resta dunque incistato nella legge di Bilancio: il maxi-emendamento da 30 pagine depositato dal governo al Senato non fa parola della misura che introduce la libertà di non pagare i legali. E sì: perché l’articolo 129 comma 10 della Manovra prevede che un professionista (non solo un avvocato), se ha debiti verso l’erario o il proprio ente di previdenza, non è escluso dagli incarichi pubblici: semplicemente, non potrà ottenere, incredibile a dirsi, il pagamento dovuto per l’opera svolta.
Una norma che Greco, nella nota inviata a Giorgetti, definisce «iniqua, ingiusta e, per certi aspetti, incostituzionale» e che dunque, secondo il Cnf, «va soppressa». Si tratta, per l’istituzione degli avvocati, di una «mannaia» che «si abbatte su migliaia di professionisti e colpisce», appunto, «soprattutto gli avvocati impegnati nel patrocinio a spese dello Stato e nella difesa........





















Toi Staff
Sabine Sterk
Penny S. Tee
Gideon Levy
Waka Ikeda
Grant Arthur Gochin
Tarik Cyril Amar
Rachel Marsden