Dalla caduta di Maduro al ritorno dell’influenza americana: storia, illusioni e rischi di un cambio di regime
La caduta del bolivarismo e il cambio di regime porteranno davvero libertà politica e prosperità economica al Venezuela? È una domanda lecita, anche perché Donald Trump non ha usato perifrasi: il petrolio di Caracas appartiene a lui e nei prossimi decenni saranno gli Stati Uniti a sfruttare i suoi preziosi giacimenti.
La questione, allora, si sposta immediatamente su un altro terreno: chi saranno i referenti politici di Washington nel Venezuela del dopo-Maduro? E fino a che punto le forze che oggi salutano il crepuscolo del regime saranno disposte a difendere l’autonomia politica ed economica del Paese? Le lezioni del passato non autorizzano ottimismo.
Per circa trent’anni il Venezuela è stato presentato come una democrazia modello per l’America Latina; dal 1958 al 1998 la vita politica fu regolata dal Pacto de Punto Fijo , un accordo nato dopo la caduta della dittatura militare di Marcos Pérez Jiménez per garantire stabilità e impedire nuovi colpi di Stato. Nei fatti quel patto cristallizzò il potere nelle mani di due soli partiti: Acción Democrática, socialdemocratico, riformista e saldamente collocato nel campo occidentale, e COPEI, democristiano, conservatore nei valori e ultra-liberale in economia.
Le elezioni si tenevano........

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