Terni, Fege e l'analisi dell'informazione, Pellerucci: "Costruire un dialogo consapevole e critico"
Al Festival di Editoria e Giornalismo Emergente il Premio Fege 2026 è stato assegnato ai due inviati di punta, Piero Ancona di Sky TG24 e Michele Macrì di Striscia la Notizia. I due giornalisti hanno raccontato come nasce unʼinchiesta, come si costruisce una notizia e come si raccontano i fatti, tra il giornalismo tradizionale di ieri e le sfide dellʼinformazione contemporanea. La premiazione ha segnato uno dei momenti più attesi della prima giornata del festival, confermando il Fege come osservatorio sul giornalismo emergente.
Michele Macrì ha spiegato come prende forma unʼinchiesta e cosa ne determina il ciclo di vita. “Tutto inizia – sottolinea Macrì – dallʼosservazione. Una notizia nasce e deve camminare sempre, ma spesso smette di circolare non perché abbia esaurito il suo valore, ma perché qualcuno ne interrompe il percorso. Il modo di raccontare le notizie è cambiato radicalmente: prima cʼera tempo per approfondire, verificare e costruire un racconto solido; oggi tutto corre velocissimo, le immagini e le clip spesso sostituiscono il contesto, e il giornalista deve trovare un equilibrio tra immediatezza e accuratezza.”
Terni, il Premio Fege 2026 agli inviati Piero Ancona di Sky TG24 e Michele Macrì di Striscia la Notizia - FOTO 2
Piero Ancona, invece ripercorrendo i........
