Mollicone: "I festival dell'Umbria proiezione internazionale dell'identità culturale italiana"
25 Giugno 2026, 18:02
Alla vigilia dell’apertura della sessantanovesima edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto, il Corriere dell’Umbria incontra Federico Mollicone, deputato di Fratelli d’Italia e presidente della VII Commissione Cultura, Scienza, Istruzione, Ricerca, Editoria e Sport della Camera dei deputati. Un’occasione per fare il punto sul ruolo che l’Umbria sta assumendo nelle politiche culturali nazionali, sulla sua vocazione di “culla dei festival”, sul valore delle rievocazioni storiche e sulle prospettive di crescita di una regione che, tra cultura, università, ricerca, editoria e sport, punta a ritagliarsi uno spazio sempre più centrale nell’economia culturale italiana.
- Presidente Mollicone, stanno per prendere il via due manifestazioni umbre che rappresentano parte dell’eccellenza culturale italiana nel mondo: il Festival dei Due Mondi di Spoleto e Umbria Jazz. Quanto pesano oggi questi appuntamenti nella strategia culturale nazionale?
Parliamo di manifestazioni che sanno coniugare eccellenza artistica, attenzione al territorio e proiezione internazionale della nostra ineguagliabile identità culturale.In particolare, con la nuova direzione artistica di Daniele Cipriani, il Festival di Spoleto si candida a essere una vera e propria nuova “Biennale” dello spettacolo dal vivo e delle arti performative.Come Parlamento e Governo dimostriamo la centralità di questi appuntamenti con i fatti: penso al sostegno concreto stanziato nell’ultima legge di bilancio grazie all’emendamento del senatore........
