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In Umbria l'export regge meglio della media nazionale: ecco i distretti che vanno meglio e in quali Paesi

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10.02.2026

L’export umbro resiste alle incertezze globali e tiene nei primi nove mesi del 2025. Le realtà produttive regionali chiudono il periodo senza scossoni, con risultati complessivamente in linea con quelli dello scorso anno. E’ quanto emerge dal monitor sui distretti dell’Umbria realizzato dal Research Department Intesa Sanpaolo. Nel complesso, le vendite all’estero raggiungono 949 milioni di euro, con un lieve aumento di 6 milioni ( 0,6%) rispetto al 2024, un risultato che appare leggermente migliore rispetto alla media dei distretti italiani, che nello stesso periodo segnano un calo dell’1%.

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L’anno si era aperto con segnali incoraggianti: nel primo trimestre l’export umbro era cresciuto dell’8,7%. La spinta iniziale si è però attenuata nei mesi successivi, con una flessione nel secondo trimestre (-4,8%) e un ulteriore calo, più contenuto, nel terzo trimestre (-1,5%). Il bilancio complessivo resta quindi di sostanziale stabilità.
Il distretto della maglieria e abbigliamento di Perugia si conferma il principale motore dell’export regionale. Dopo l’ottima performance del 2024 ( 15,9%), anche nel 2025 il distretto registra una crescita, con esportazioni pari a 637 milioni di euro........

© Il Corriere dell'Umbria