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Si riaccende il dibattito sulla leadership nel centrosinistra, Prisco: "E' un campo minato"

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11.08.2026

11 Agosto 2026, 09:07

Prima il progetto politico poi la scelta del leader. Il centrosinistra umbro concorda nel metodo e nel merito con le parole di Nicola Fratoianni, co-leader nazionale di Avs.Fa finta di niente sulla “strigliata” a Giuseppe Conte ed Elly Schlein (“non è una corsa podistica, il tema di chi arriva primo non può essere prioritario rispetto all’obiettivo di vincere le elezioni”), ma è chiaro che le parole del deputato di Sinistra italiana hanno scosso la politica nazionale fin sotto gli ombrelloni o a bordo piscina.Torna il tormentone primarie sì-primarie no. M5s spinge, gli altri frenano. I commenti da entrambe le coalizioni si sono susseguite per tutta la giornata di ieri. Su tutti i media locali e nazionali. Il centrodestra non ha mancato di bastonare: il campo largo diventa “campo minato” secondo il Prisco-pensiero. Siamo in casa FdI. Dall’altra parte, invece, è il modello vincente. Per l’astro - nato da un pezzo - della politica locale e nazionale, la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, proprio il caso della scalata rossa a Palazzo dei Priori deve essere d’esempio. “Nell’intervista di Nicola Fratoianni - spiega - c’è un punto che condivido: per costruire un’alternativa alla destra non basta sommare i partiti e non serve trasformare la leadership in una gara tra personalità. Serve prima di tutto un progetto per l’Italia, riconoscibile, radicale nelle scelte e credibile nelle risposte. Un progetto che parta dai problemi reali delle persone. E che non nasca soltanto nei vertici dei partiti, ma nei territori, nelle città, nel mondo del lavoro, nelle associazioni, nelle comunità. In questo percorso i Comuni devono avere un ruolo centrale”. E basta ghettizzare. “Ha ragione Fratoianni - continua Ferdinandi - quando dice che il campo deve essere largo. A Perugia abbiamo vinto costruendo una coalizione ampia e plurale, mettendo insieme forze politiche, esperienze civiche e sensibilità diverse, unite da un progetto comune”. La sindaca non elude il tema delle leadership. “Prima viene il progetto, prima viene il patto, prima viene l’idea di Paese che vogliamo costruire. Ma un progetto che vuole diventare maggioranza deve anche avere una guida riconoscibile. Non possiamo trasformare la scelta della leadership in una discussione infinita, né possiamo pensare che sia la leadership a precedere e determinare il progetto. Le leadership devono emergere dalla capacità di costruire consenso intorno a un’idea, a una coalizione, a una visione del futuro. È quello che è accaduto a Perugia e in Umbria. La vittoria di Stefania Proietti è arrivata anche sulla scia della vittoria di Perugia, che aveva dimostrato che un’alternativa larga e credibile era possibile. Oggi quella esperienza va giudicata nel tempo, sulla capacità di cambiare e sui risultati, come giustamente sottolinea Fratoianni. Ma proprio per questo può essere una lezione anche per il centrosinistra nazionale. Poi la leadership emergerà, con le primarie o senza”.Centrosinistrae distinguoSecondo il segretario regionale dem Damiano Bernardini “l’esperienza umbra ci dice che è possibile costruire un’alternativa credibile quando, prima........

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