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Classi separate, in Umbria stranieri sopra la media

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22.09.2026

22 Settembre 2026, 05:14

La mannaia delle classi separate potrebbe abbattersi in Umbria con percentuali maggiori alla media nazionale. E il dibattito si accende tra favorevoli e contrari al provvedimento. Il tetto del 30% degli studenti stranieri per classe - dall’asilo alle superiori - che il governo Meloni ha annunciato come misura da prendere in uno dei prossimi consigli dei ministri andrebbe a interessare il Cuore verde soprattutto nelle grandi periferie e nei centri. L’incidenza complessiva in Umbria è superiore alla media italiana. Stando all’ultimo dossier statistico della Regione (dati 2022-2023) sono 16.724 gli alunni con cittadinanza non italiana, pari al 14,6% del totale degli iscritti nelle scuole umbre (114.775). La media nazionale è più bassa: l’11,6%.

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Tornando al Cuore verde, il 69,9% degli studenti stranieri è nato in Italia (contro una media nazionale 65,4%). Andando ancora più nel dettaglio, nella scuola di infanzia è nato in Italia l’81,8% degli iscritti stranieri; nella primaria il 73,5%, nella secondaria di primo grado il 71,3% e nel secondo grado il 58,4%. Abbiamo sentito i dirigenti scolastici che confermano numeri già noti. Luca Severi del comprensivo (129 di Ponte San Giovanni evidenzia come “in alcuni plessi tutte la maggior parte delle classi supera il 30% della quota di stranieri”. Lì applicare la paventata norma potrebbe mettere a rischio la garanzia del servizio scolastico stesso. Michele Baldassarri del comprensivo Ic 14, zona Ponte Felcino, stima in alcuni casi incidenze fino al 70-80% nel territorio. Ma va fatta una distinzione: si tratta per la maggior parte di studenti stranieri nati in Italia, che parlano bene la lingua e in parte di Paesi Ue. La legge, pare, non interesserà gli studenti con........

© Il Corriere dell'Umbria