La legge sullo scioglimento degli enti locali infiltrati dalle mafie può essere migliorata
L’articolo 143 del Testo Unico degli Enti Locali (TUEL), introdotto nel lontano 1991 quale presidio straordinario di difesa democratica contro l’aggressione criminale ai Comuni, deve essere rivisto e aggiornato in considerazione delle criticità emerse nei trent’anni di applicazione. In particolare, si riscontrano limiti operativi rilevanti: numerosi enti vengono sciolti più volte; la burocrazia interna tende a restare sostanzialmente invariata; vengono, di fatto, a collassare soprattutto gli organi elettivi; i commissariamenti straordinari, frequentemente, risultano privi di competenze gestionali pienamente spendibili. A tale riguardo, si tratta di nodi strutturali sui quali occorre intervenire con urgenza. Per trasformare lo scioglimento per mafia da mera “ghigliottina istituzionale” in un efficace strumento di risanamento e rilancio territoriale, è dunque necessaria una riforma fondata su misure specifiche e funzionalmente coerenti.
Attualmente, l’esito della verifica prefettizia si configura come alternativa netta tra scioglimento totale e........
