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I giovani partecipano. Ma siamo capaci di ascoltarli davvero?

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25.03.2026

C’è un dato che dovrebbe interrogarci più di ogni altro, perché smentisce una narrazione tanto diffusa quanto superficiale. I giovani non sono indifferenti. Non sono disinteressati, né lontani per natura dalla vita democratica. Quando viene loro offerta una possibilità reale di incidere, rispondono. E lo fanno con serietà. La partecipazione giovanile al referendum, di cui si è spesso parlato nei commenti sui dati, lo dimostra con chiarezza. Non è un’eccezione, ma un segnale. Un segnale che parla di presenza, di responsabilità, di desiderio di cittadinanza. In una parola: di fiducia, nonostante tutto.

Eppure, troppo spesso continuiamo a leggere il comportamento delle nuove generazioni con categorie inadeguate. Scambiamo il loro silenzio per disinteresse, quando è, più spesso, una forma di distanza da contesti percepiti come chiusi, da linguaggi che non includono, da processi decisionali che non ascoltano. I giovani non si sottraggono: si allontanano quando non si sentono........

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