Perché andare in Israele e Palestina, perché andarci adesso
(di Marco Pierini, Sinistra per Israele - Due popoli due Stati)
Il 14 settembre una delegazione di Sinistra per Israele Due Popoli, Due Stati atterrerà a Tel Aviv. L'obiettivo del viaggio? Dimostrare un sostegno concreto alle forze politiche dell'opposizione israeliana, alle organizzazioni non governative impegnate nel dialogo e alle forze palestinesi moderate, a poco più di un mese dalle elezioni per il rinnovo della Knesset, il parlamento israeliano. Perché se è vero che le responsabilità dell'attuale governo israeliano sono molte e gravissime, è altrettanto vero che è proprio dalla vitalità della democrazia israeliana che può rinascere una speranza di dialogo e distensione dei rapporti tra israeliani e palestinesi. Ed è vero, parimenti, che questo è il momento giusto per sostenere in ogni modo possibile i palestinesi moderati che rifiutano la violenza perpetua e il jihadismo di Hamas, in un contesto di forte ristrutturazione degli equilibri interni a quella parte del campo.
Per questa ragione incontreremo i partiti dell'opposizione democratica di sinistra e del centro liberal-democratico, gli enti impegnati nella costruzione della pace e del dialogo arabo-ebraico, le organizzazioni non governative attive nel campo della pace e dei diritti umani, e ascolteremo le voci del campo palestinese e della società civile. Il senso del nostro viaggio, alla fine dei conti, è fare politica nel suo significato più profondo: mettere fisicamente le mani nelle contraddizioni di quella terra, dialogare quando il dialogo sembra ostinatamente rifiutato sia laggiù sia nel nostro spazio pubblico e, soprattutto, mostrare concretamente agli israeliani e ai palestinesi........
