Ottant'anni dopo, c'è un pezzo di economia che funziona come i costituenti avevano immaginato
Partiamo da una domanda scomoda. Mentre l'Italia discute di intelligenza artificiale, fondi sovrani e startup, chi si occupa del paese? Dei 700 comuni dove senza la banca cooperativa non c'è nessuna banca? Dei borghi montani dove senza il negozio cooperativo non c'è nessun negozio? Degli anziani che vivono soli e hanno bisogno di qualcuno, non di un algoritmo, che bussi alla porta?
C'è una risposta. Non è glamour. Si chiama cooperazione. E compie, insieme alla Repubblica, ottant'anni. Non è una coincidenza.
Nel 1948, i padri costituenti fecero una cosa che oggi sarebbe impensabile: scrissero il nome di un modello d'impresa nella Carta fondamentale dello Stato. Non genericamente. Esplicitamente. L'articolo 45 riconosce la funzione sociale della cooperazione "a carattere di mutualità e senza fini di speculazione privata". Erano uomini........
