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Cuerpo celeste, o delle atrocità del regime di Pinochet

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06.05.2026

Chiunque abbia visto il bellissimo film di Patricio Guzman, Nostalgia della luce sa che il deserto di Acatama, in Cile, è il posto più deserto e arido del pianeta ed è quasi completamente disabitato salvo per due categorie di persone molto diverse: gli astronomi (il fatto che l’atmosfera sul deserto sia così priva di umidità rende assai più nitida l’osservazione delle stelle) e i parenti dei desaparecidos della dittatura di Pinochet che cercano, letteralmente, i resti dei loro congiunti.

Alla fine del regime, infatti, Pinochet, per cercare di far sparire anche i resti delle persone soppresse per ragioni politiche, diede ordine ai militari di spargere le loro spoglie, spesso in frammenti, in quel deserto. È proprio al tramonto di quella dittatura, nel 1990, che è ambientato Cuerpo celeste, opera seconda della regista cilena Narya Ilic, in programmazione al Barberini, domani 7 maggio, per il festival di cinema in lingua spagnola Nueva Ola.

Ne è protagonista una ragazza, Celeste, che vediamo passare giornate in una casa al mare distante meno di........

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