Il diritto di una mamma a governare
Quando Shoko Kawata, sindaca della città di Yawata, in Giappone, ha annunciato che avrebbe usufruito del congedo di maternità, molti cittadini si sono congratulati con lei. Altri le hanno regalato scarpine per il bambino e portafortuna della tradizione giapponese. Ma non tutti hanno reagito allo stesso modo.
Sui social e sui giornali si è aperto un acceso dibattito. Alcuni, soprattutto uomini, l'hanno accusata di irresponsabilità. La loro tesi è più o meno questa: una sindaca non può permettersi di mettere la propria vita privata davanti agli interessi della comunità. Un ex generale e politico nazionalista è arrivato ad affermare che una donna intenzionata ad avere figli dovrebbe rinunciare a candidarsi per incarichi pubblici.
La vicenda ha un valore enorme, e non solo simbolico. Kawata è la prima sindaca nella storia del Giappone a prendere un congedo di maternità durante il mandato. Nel suo Paese esiste perfino una parola, matahara ("maternity harassment"), per indicare le discriminazioni subite dalle donne durante la gravidanza o dopo la nascita di un figlio.
Eppure il problema non riguarda soltanto il Giappone.
Quando nel 2018 Jacinda........
