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Ode a Nolan, che ha fatto a pezzi l'Odissea per costruire una nuova storia, la nostra storia

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18.07.2026

Quindi di mestiere, ora, Christopher Nolan fa il rapsodo. Cioè quello che racconta cose, storie, miti, figure leggendarie ripescandoli ogni volta, tagliandoli, contaminandoli, insistendo e desistendo come più gli piace. E come aggrada al suo pubblico. E la voce del rapsodo – il battere ritmico del suo bastone – è la prima che sentiamo, in apertura dell'attesissima, e già discussa in tutto in globo terracqueo – dai mostri marini alle rocche armate – “Odissea”. È lui, rapsodo, ma pure un poco aedo, dal multiforme ingegno (contiene moltitudini, d'altronde, esattamente come Omero), il vero, sottinteso protagonista, fin dall'inizio, e giù, giù fino alla fine, dopo due ore e cinquantadue minuti di avventura pura ed emozione catartica: è così che ci si sente quando si viene esposti agli archetipi più potenti, l'Eroe che Viaggia e l'Eroe che Dubita, la Sposa Fedele e la Tentatrice, il Guardiano della Soglia e il Fanciullo che Ricerca. Ci sono, ci siamo tutti, e tutti riconosciamo come nostri pezzi di storia, pezzi di altri pezzi, echi e richiami. Qualunque sia la nostra conoscenza dell'Odissea di Omero, e il nostro immaginario coagulato sulla sua figura immensa, e tutta la rete di storie incantatrici che si porta dietro (esclusi, ovviamente, i leoni da tastiera che hanno conseguito una laurea in filologia classica direttamente a Heidelberg, ma via Wikipedia, e da mesi pontificano su armature, epiteti omerici – soprattutto l'indifeso leukolenos, “dalle bianche braccia”, riferito a Elena – e casting “woke”).

Siamo una stirpe potente, noi umani: abbiamo inventato le storie. Ci servono per tenerci insieme, per dirci di noi, per immaginare ciò che ancora non esiste, per ricominciarci quando siamo finiti. Se c'è una cosa che ho imparato da tutti gli inventori-raccontatori cacciatori-raccoglitori di storie, da Omero a qui, è assolutamente questa.

E allora non è importante quale sia La Storia, quella da cui qualcuno ha........

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