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Perché la sicurezza è divisiva?

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tuesday

Il tema della sicurezza era e continua ad essere divisivo. Fortemente divisivo. E tutti conosciamo oramai il copione. Anche perché si ripete in modo quasi meccanico. E cioè, il centro destra cavalca tutto ciò che è riconducibile alla sicurezza, alla difesa delle forze dell’ordine, alla salvaguardia dei confini nazionali e territoriali, alla bonifica dei luoghi simbolo dell’illegalità e dell’abusivismo - l’ultimo episodio lo sgombero del Leoncavallo a Milano - e, in ultimo ma non per ordine di importanza, l’esaltazione della “tolleranza zero” nei confronti dell’immigrazione illegale e clandestina.

Sul fronte opposto, e specularmente, questi sono temi che vengono sistematicamente respinti o messi in discussione dalla sinistra nelle sue multiformi espressioni. Anche qui seguendo un copione alquanto noto e collaudato. E cioè, poco e scarsa convinzione - se non addirittura contestazione - nella difesa delle forze di polizia, forti distinguo sul capitolo dell’immigrazione clandestina, respingere senza appello il tema della delimitazione dei confini e, dulcis in fundo, strenua opposizione di tutto ciò che sa di bonifica o regolamentazione dei cosiddetti ‘centri’ abusivi e illegali.

Ora, e al di là di questo confronto, stanco e ripetitivo, che ormai è diventato una sorta di gioco delle parti, si tratta di capire come sia possibile che anche il tema della sicurezza posa essere strumento di battaglia politica e di profonda ed insanabile divisione tra i rispettivi schieramenti. Ma, di grazia, com’è possibile che anche la sicurezza - che è poi, molto semplicemente, la difesa e l’incolumità dei cittadini, di tutti i cittadini - possa diventare una sorta di perenne scontro........

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