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Una rabbia felice contro la queerfobia

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09.07.2026

“La musica è vita”, dice in una vecchia intervista Michelangelo Andreoni, 24 anni, la persona uccisa il 24 giugno scorso a Camaiore assieme alla madre, Kety Andreoni, 52 anni, dall’ennesimo padre padrone. Quasi sicuramente, in questo caso l’assassino ha ammazzato anche per cancellare l’identità queer del* figl*, che non sopportava, tanto da aver detto anni prima che l* preferiva meglio mort* che gay.

Pochi giorni prima, il 19 giugno, il quotidiano di destra La Verità, nella persona del giornalista Giorgio Arnaboldi, ha pubblicato un articolo dal titolo “Fanno i froci col ministro degli altri”. Il riferimento è a un’iniziativa culturale organizzata dall’Istituto centrale per la grafica per celebrare il giorno del Pride LGBTQ . Non so se l’Ordine dei giornalisti della Lombardia abbia già attivato il suo Consiglio di disciplina su articolista,........

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