Una sterzata cinese per Cuba. Il piano di riforme di Manuel Marrero
Il primo ministro cubano Manuel Marrero ha presentato all’Assemblea nazionale il "Programma economico e sociale per il 2026", il cui testo non è ancora stato reso pubblico, che introduce profondi cambiamenti nel turismo, nell'agricoltura, nel commercio estero e nel settore immobiliare. Il piano prevede lo sviluppo immobiliare privato, trasforma le aziende statali in società commerciali con azioni e partecipazioni, apre alle banche private un sistema finanziario finora nelle mani dello Stato e taglia la burocrazia. Permette, infine, ai cubani residenti all'estero di investire nel paese, ai comuni di importare ed esportare senza intermediari statali, e alle aziende pubbliche la detenzione di valuta estera.
Una delle conseguenze della riforma è l’eliminazione progressiva della libreta de abastecimiento, la storica tessera annonaria in vigore dal 1962, facendo sì che molti alimenti e beni di base passino ai prezzi di mercato. Secondo Marrero, i provvedimenti economici che dovranno essere approvati dai deputati non smentiscono il progetto socialista, ma sono lo strumento per preservarlo.
Il cambiamento era stato annunciato il 12 giugno dallo stesso presidente cubano Miguel Díaz-Canel, mentre mercoledì 17 il Comitato Centrale del Partito Comunista lo aveva approvato, con il placet dell'ex presidente Raúl Castro, decidendo finalmente di introdurre nel sistema economico una sterzata alla cinese.
Lo stesso Raúl Castro era stato un fautore in........
