menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

L'intelligenza artificiale tra libertà e controllo: una sfida etica verso un nuovo potere cognitivo globale

16 0
03.06.2026

Per anni abbiamo discusso dell'intelligenza artificiale come di una straordinaria innovazione tecnologica. L’IA oggi è una nuova infrastruttura cognitiva globale che, attraverso l’uso dei social, delle APP e nello sviluppo algoritmico, è capace di influenzare l’informazione e la sicurezza, ponendo interrogativi e preoccupazioni all’esercizio delle libertà fondamentali.

Le ultime settimane hanno mostrato con particolare chiarezza come l'IA stia uscendo dalla dimensione esclusivamente economica delle IPO e delle news sui mercati per entrare prepotentemente in una sfera geopolitica e strategica. Il processo che contrappone Elon Musk e Sam Altman offre spunti di riflessione interessanti e fa emergere le contraddizioni di un settore che spesso si è trincerato dietro la retorica dell'IA "al servizio dell'umanità"; emergono invece temi ben più concreti: concentrazione del potere, controllo delle infrastrutture, accesso ai dati, capacità computazionale e influenza politica. La vera questione etica non riguarda più soltanto ciò che l'intelligenza artificiale è in grado di fare, ma anche chi ne controlla lo sviluppo, la diffusione e l'uso.

Da questo punto di vista, un esempio recente è il rapporto tra Cina e Iran che rappresenta un caso di studio particolarmente significativo. Numerosi rapporti internazionali hanno evidenziato che le tecnologie di sorveglianza avanzata, il riconoscimento facciale, l'analisi predittiva e i sistemi di monitoraggio delle comunicazioni sono sempre più utilizzati nei contesti autoritari per rafforzare il controllo sociale. L'Iran, soprattutto dopo le proteste seguite alla morte di Mahsa Amini, ha progressivamente intensificato il monitoraggio digitale dei cittadini. Diverse organizzazioni per i diritti umani e media hanno potuto documentare i frequenti episodi di limitazione dell'accesso a Internet che........

© HuffPost